Il Montello, le viti, e i cavalli.

Lo scenario della storia della famiglia Gobbo è la bellezza selvaggia del Montello intervallata da versanti ricamati da viti ordinate. A tratti appaiono ricordi della Grande Guerra, come il sacello dedicato a Francesco Baracca, Asso degli Assi dell’aviazione italiana, che cadde sul Montello durante la battaglia del Solstizio con il suo apparecchio contrassegnato dal leggendario cavallino rampante.

Il fascino di questa storia ha certamente contribuito alla scelta del simbolo della nuova attività, unito ad una grande passione per la viticoltura e per i cavalli che da sempre caratterizza la famiglia Gobbo. E così, tra storia e leggenda, si compie il connubio tra simbolo e natura che diventano una cosa sola: il marchio “Vigna Rampante”.

I Colli di Asolo e del Montello sono luoghi integri, ricchi di boschi e fonti d’acqua, dove i vini crescono tra pianura e colline. Il clima di questo territorio è secco in estate e rigido in inverno. La particolare disposizione del terreno e una favorevole esposizione al sole danno origine a una produzione di uve limitata ma di elevata qualità. Il tipico terreno del Montello è rosso, marnoso, argilloso e calcareo. Queste particolari caratteristiche garantiscono alla vite i minerali e le sostanze nutritive fondamentali per ottenere ottimi livelli qualitativi. Grandi emozioni offrono poi le bellezze del paesaggio collinare tra il Monte Grappa e il fiume Piave che custodisce i vitigni della Asolo DOCG.

Scopri i vini Vigna Rampante

Millesimato
Extra Dry

selvatico

Millesimato
Brut

baccanuda

Gran Cuvee
Rosé Brut

Lory

Pinot grigio
delle Venezie

paso fino

Merlot
Colli trevigiani

Prima presa